sabato 6 luglio 2013

Diario di bordo - 5 luglio

Giornata dedicata allo skyline. Dopo solita abbondante colazione... in metro raggiungiamo Battery Park e prendiamo il traghetto gratuito per Staten Island. Andata e ritorno. Paolo tenta inutilmente di farci fare un tour nell'isola ma per quanto si impegni non riesce a trovare nella guida niente di così interessante da meritare una sosta. Quindi solo panorama... foto... vediamo la Statua della Libertà, il ponte di Brooklyn... è tutto molto spettacolare. Siamo dentro le foto che finora avevamo solo visto su internet o al cinema.
Manhattan dal traghetto
La visita è velocissima per cui ci troviamo a Ground Zero molto prima del previsto. Abbiamo tempo di mangiare con calma e di riposarci un po' in un giardinetto dove qualcuno (non faccio nomi) si mette a giocare con l'acqua... e si bagna dalla testa ai piedi.
Andiamo a Ground Zero, ci fanno entrare senza problemi anche se siamo in anticipo sull'orario prenotato. Passo il controllo tipo aeroporto dopo aver consegnato il mio Opinel alla security (mi viene restituito subito, non ho la faccia da terrorista...).
Le vasche di Ground Zero
Il posto è praticamente un giardino con due grandi vasche quadrate nella posizione delle due torri con incisi sul bordo i nomi delle vittime dell'11 settembre.
Più volte passeggiando per le strade di New York con gli occhi rivolti verso l'alto a guardare i grattacieli ci siamo immaginati la scena dell'attentato e abbiamo pensato a come devono essersi sentite le persone che erano come noi ora per strada e hanno assistito ignari e increduli all'evento. Ora siamo qui davanti a due enormi buchi di forma quadrata, molto profondi dalle cui pareti cade l'acqua che si raccoglie poi. in un buco centrale sempre quadrato. Di fronte un nuovo grattacielo, in costruzione a destra un museo in allestimento non ancora aperto. Famiglie, bambini... praticelli verdi, un albero dei sopravvissuti come simbolo della volontà di rinascere, di resistere...
Times Square
Serata con Nagita, amica della figlia di Irma, a Times Square con cena da Bubba Gump.
Non si può descrivere quel che abbiamo visto... un carnevale? un carosello continuo... da vedere ma... Non ci siamo fermati molto... abbiamo visto un po' di mondo: due ragazzi che vendevano un calendario con le loro foto, un tizio seminudo vestito da indiano, una tizia con il corpo dipinto... Torniamo a casa in taxi.

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