Eccoci sull'aereo per il volo transoceanico.
Siamo arrivati a Newark con un'ora di ritardo dopo aver girato in tondo due. o tre volte in un punto ad una certa distanza dall'aeroporto prima di poter atterrare, tutti con il c... piatto, Che ne diresti Air France di predisporre una palestrina per muoversi durante il viaggio? Peo ha continuato tutto il tempo a tossire e soffiarsi il naso e tra una soffiata e l'altra si lamentava perché non sapeva dove allungare le gambe...
Pasti e snack non hanno sopperito del tutto ma hanno contribuito a mantenerci con una certa dose di buonumore, nonostante tutto. Abbiamo visto uno o due film a testa, per fortuna si potevano scegliere.
Questo in sintesi il nostro viaggio aereo oltreoceano.
Scesi a Newark, abbiamo passato rapidissimamente il controllo passaporti e altrettanto velocemente abbiamo recuperato i bagagli, poi siamo subito stati presi in consegna da una ditta di trasporti che con un van nero lucido ci ha portati fin davanti casa, nell'11ª. Intanto la nostra ospite Heather, che nel frattempo era diventata Brigette, ci aveva inviato vari sms a cui avevo risposto tra un percorso e l'altro. Brigette si era già messa in contatto fin da lunedì quando ero ancora a casa. Quindi ingresso negli States senza problemi a parte la stanchezza dovuta al jet-lag. Accolti infine da Clay (anche Brigette si era eclissata) che in pochi minuti ci ha dato le informazioni indispensabili per usare i servizi della casa, posate le valigie, siamo subito usciti alla ricerca di un locale per mangiare. Ci siamo fermati in un'ottima e chiassosa birreria sulla 14ª. Tre tavolini uniti fuori sul marciapiedi così abbiamo evitato il gelo dell'interno... per una volta.
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| In birreria |
Tutti a nanna verso le 11 ma per noi erano le 5 del mattino...
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